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  • La violenza secondo lui.

    Essere violenti, spietati è diventato un gioioso luogo comune. Soliti film, soliti libri. Pare sia “interessante” essere violenti, parlare di violenza. Esagerare, essere eccitati di sangue. Una gran trovata pubblicitaria, questa violenz...
  • PIANO E FOTO.

    Dario, fotografo ufficiale di Autet, si è fidanzato con una pianista argentina, Analia. Le sue foto dalla Bolivia si sono illuminate di luce nuova. E sono diventate una visionaria esposizione wendersiana in quel di Madrid. Un'espozione ovviamente c...
  • Un'interruzione chiamata Arcobaleno.

    C'è un libro che quasi nessuno legge. Un libro che però tutti dicono che bisogna leggere. C'è chi ne parla come della Bibbia del XX secolo. Chi di sepolcro del nostro inconscio storico collettivo, colmo di sensi di colpa e di marciume. C'è chi dice ...
  • La cognizione del rumore

    Molto tempo fa, in una Milano lontana lontana, il suono si faceva carne e il rumore accadeva nella differenza, in un'Italia fiduciosa nella propria imminente decadenza. Una cognizione del rumore come approccio genealogico alla soggettività: questa l'este...
  • Heimat o la narrazione per se stessi.

    Fare un film che non è un film: che niente ha a che fare con ciò che si intende normalmente per Produzione cinematografica. Fare un film che non è né per la tv, né per il cinema, né per nessuno. Fare un film che è innanzitutto, e soprattutto, per se stess...
  • Carmelo Bene, Kafka e noi.

    Parlando di "citazioni", siamo, ci sembra, entrati in un territorio dove una cosa tira l'altra. Talvolta per la giacchetta, tal'altra invece per il verso giusto. Ce ne siamo fregati di quale fosse il verso giusto e di quale la giacchetta. E, &nb...
  • La citazione secondo Autet.

    "Le citazioni, nel mio lavoro, sono come briganti ai bordi della strada, che balzano fuori armati e strappano l'assenso all'ozioso viandante" (Walter Benjamin, Strada a senso unico)"Bisognerebbe leggere, credo, soltanto i libri che mordono ...
  • Infanzia berlinese.

    Capitemi: noi si era rimasti alle lunghe sopraelevate della U Bahn in ferro battuto, incastonate di bulloni enormi, come bottoni cuciti su lunghi jeans verde militare; si era rimasti alle case dell'Est operaio: alte, severe, ma in qualche modo, lo sentiva...
  • Chi era veramente il capitano del Pequod?

    Pubblichiamo qui di seguito, per Essoterica,  un articolo di Michele Parodi apparso sulla rivista di antropologia Achab, a cura degli studenti dell'Università Bicocca di Milano. L'articolo analizza proprio la figura melvilleiana del capitano ...
  • I turbamenti del reduce Madralta. Anomalie di un noir italiano.

    Quella che segue, più che la recensione di un libro, è la storia di una strana lettura estiva, effetto dei consigli per gli acquisti di una mia insana e diseducativa frequentazione nel web.Aggiungeteci che l'autore è un italiano contemporaneo, che pag...
  • Martedì scorso, 19 luglio, sotto il silenzio generale della stampa italica, si è spento Ed Bunker. Straordinario autore e personaggio unico e irripetibile (conserverò sempre più gelosamente il suo autografo inciso a fuoco nella mia mente e sulla mia ...
  • Qualcosa di nuovo sul fronte occipitale?

    Amo il cinema. Non amo il cinema. Ho una mia idea sulle immagini, sul senso della forma, sull'"atto di vedere". Magari ve la spiegherò, ma un'altra volta. Ma ecco, mentre apprendo che in alcune note sale milanesi "d'essai&q...
  • Il fisico che traduceva Musil (seconda parte).

    Torniamo alle domande, torniamo alle pratiche intellettuali, torniamo al tradurre che è come il suonare: altro modo di leggere come di ascoltare. Dopo l'intervista a Paolo e Vilma sul loro non luogo debordianamente e debordantemente "felice&...
  • Per due maledetti teschi di mucca.

    Ce l'ho ora in cuffia. E solo per colpa loro, sia chiaro.La prima impressione all'acquisto (poiché per me le prime impressioni nascono all'acquisto e cioè dalla copertina e dall'"oggetto" CD, in un dichiarato feticismo che mi acc...
  • Libri esauriti che dovrebbero non esserlo.

    Milano, un sabato qualsiasi, una mostra qualsiasi su Schifano. La galleria Giò Marconi. Via Tadino che fa da Intonarumori per Corso Buenos Aires. A Destra. Cinema Arcobaleno, via Vitruvio, Pizza. Giro a sinistra. Buio. Silenzio. Telefonate intercontinenta...
  • Il fisico che traduceva Musil (prima parte)

    Massimo Marinucci è un ricercatore in Fisica. Nel tempo libero traduce una delle opere "definitive" del Novecento. Quella che segue è un'intervista con la quale inauguriamo questa nuova rubrica di autet. Il nome della rubrica è "Es...
  • Da lasciare nell'Oblio.

    Cito da Colibrì (Segnal'etica)"Ci sono dei libri che se non li leggi ti senti un deficiente. Oblio di David Foster Wallace, il settimanale Internazionale (che raccoglie il meglio dei giornali di tutto il mondo) lo presenta così: "Otto i...
  • Lo zen e l'arte della manutenzione della bicicletta.

    "La pedalata a rapporto fisso rende il ciclista perfettamente solidale con il suo mezzo. I pedali girano sempre, e si è collegati alla macchina in presa diretta: non ci sono ritardi nella trasmissione della potenza, la bicicletta è scattante e precis...
  • Oggi, c'ho la nausea. Spiace, ma è così. Mi sta sul cazzo l'80% della gente che incontro. Quello perché c'ha la faccia da idiota, quell'altra perché ride come una gallina. Quello del bar perché si veste come un bovaro di prima categoria. G...
  • Viviamo strani giorni.

    Viviamo in un'epoca in cui i libri sono come il latte o lo yogurt, scadono. Scadono dopo due settimane che li hai letti. Li butti via e ne compri di nuovi. Non ti resta niente di quello che hai letto. Sono tutti gialletti da quattro soldi, o pseudo th...
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