Who's online?

We have 7 guests online

Login Form



Statistiche

Content View Hits : 78908
Estetica dell'errore. PDF Print E-mail
Monday, 10 March 2008 16:41



Continunano le nostre peregrinazioni ai bordi dell'arte. Nel caleidoscopio cangiante della pratica decostruttiva di "Critica del Giudizio", divenuta rubrica aperta dedicata a orizzonti possibili e di ricerca nell'ambito dell'espressione (artistica, letteraria, cinematografica). Un nuovo corso di Autet, attraverso lembi di creatività e di riscoperta del ruolo "critico" come occasioni per possibili ripartenze. E' oggi l'occasione di Riccardo Mantelli e della sua "Estetica dell'errore".
Riccardo Mantelli smantella il tessuto algoritmico di funzionamento del software aprendo brecce di infedeltà nella programmazione, lasciando affiorare automatismi ipnotici nella superficie onirica della macchina, sintomi di desiderio della “macchina del sogno” del computer: pulsioni improduttive imbrigliate nella propria reverie al silicio.
Dal desiderio ludico di un computer ribelle al luddismo automatico di un’estetica macchinale con una vocazione alla disobbedienza, virata al filtro elettrico di una estetica inceppata nella produzione di bellezza anarchica del malfunzionamento.


Estetica dell'errore: opere di Riccardo Mantelli.
(di Vittorio Raschetti)

Errare è sempre più condizione del post-umano.
Lo status vitale della macchina è circondato da un’aura di fallibilità.
Errore come renitenza all’addomesticamento della macchina animale ferina.
Il cogito dell’automa nell’automatismo del pensiero liquido di simulacri di pensiero oltreumano
Autodeterminazione artificiale di intelligenze meccaniche alla deriva
L’estetica dell’errore è un’ontologia futura degli scarti di senso, dei salti nella logica di programmazione.
Estasi dell’errore nel terrore di subire macchine ostinate.
Il voto di falsità inscritto nell’anima dell’automa.
Auto-lesionismo programmato lungo le divagazioni del codice.
Luddismo ludico che infrange il funzionamento.

Set Software Free: permettendo il libero corso di sciami di elettroni anarchici inconseguenti.
Errori artificiali di codici alterati intenzionali, nella mente di macchine auto-referenziali.
Persistenza di repliche in mondi meccanici disabitati dall’umano superfluo.
Made to misunderstand.

 

Sporgersi nell’errore
Oltre il baricentro ortogonale
Spargersi nell’erranza di dati
Detergere dati svuotati oltre il grattare elettrico di scaglie metalliche dolorose del cilicio di silicio
Errori irrorati sin dentro la corteccia neuronale della macchina del pensiero sintetico.

L’emozione del software trapela in una tessitura di asincronie, di erranze, di controllo vacante.
Devianza dei controllori su una torre di controllo cieca.
Incubazione, infiltrazione, propagazione di imprecisioni, di inesattezze non collimanti.
Volatilità di sogni macchinali, vanità informatica.
L’inconscio del computer e le sue pulsioni.
I desideri della macchina, i lapsus nella programmazione
Sistemi di bellezza non causale e non casuale
Segni blindati de-criptati lasciano intra-vedere l’estetica di software deviati,
virati verso l’estetica di macchine ribelli.

 

Pattern minimali terminali in surplace, per applicazioni esercitate a disertare i compiti assegnati.
“Zero in condotta” per macchine che disimparano.
Tradimenti intraducibili della funzione assegnata: learning to fail.
Esalazioni di codici scaduti.
Deragliando dal codice binario.
Linee di erranza lungo le stringhe slacciate di un programma sfibrato.
Fermi sul fermo immagine apparente.
Artificial emotion in motion
Codici maliziosi ammiccanti.

La grande madre (mother-board) di tutti gli errori.
Automatismi anomici.
Pulsare elettrico nervoso.
Esecuzione di una condanna a morte elettrica per un computer incolpevole.
Singing the body electric.
Il ronzio nell’attesa del load, introiettando errori dentro le applicazioni
L’attrito della lettura dei dischi fissi canta melodie aliene accelerate percepite dal corpo che registra prima della mente.
Hardware che si scioglie nel software cristallizzato raggrumato.
In the middle of middle-ware

Accesso negato violato.
Il sibilo di testi visivi potenziali nascosti dentro anelli di reversibilità
sistemi silenti nell’ibernazione del software anestetizzato.
Logica vegetale della macchina che si muove lenta inesorabile aprendo vie generative.
Logica minerale del software fossile.
Otturazioni di byte.
Schede perforate ingiallite nel corso del tempo.
Iniezioni letali nel codice.

Polverose clean room dove si producono hard disk mal funzionanti
Robot che stampano microchip devianti
Sistemi operativi irriconoscibili
Impulsi traditi
Applicazioni che nascondono insidie digitali
Processori auto-combusti per lo sforzo di elaborazione
L’approssimarsi all’inesatto.
Tesori nascosti nei doppi fondi del database
Immagine mirino con cui colpire.
Pittura degenerata immagine degenerativa
Rigenerazione di errori congelati in freeze-frame
Discontinuità improvvise

Emissioni di segni imperfetti interferenti
Prevaricazioni di cariche eversive nel tessuto sincro-elettronico dell’immagine
Insinuazioni campionate che sopravvivono alla migrazione di dati saltellanti
Simulacri di pittura digitale non permanente
Anomalia deleteria to delete (da cancellare)
Simulazione inverosimile dati ripudiati
Intermezzi dell’immagine in delay
Incisioni nelle memorie volatili

La mobile forma dell’errore sospesa sull’epidermide super-sottile del chip
Vibrazioni e risonanze nella circolazione del falso
Shock anafilattico dentro l’organismo del computer.
Catatonia del software monotono.

Superficie bucata dell’immagine digitale
Scalfita l’armatura logica del tessuto molle del programma
involucri di falsità protetta
Rumori di falsità nei labirinti acquatici della memoria del computer
Innesti di dischi remoti aspirazione di dati trafugati
Fluttuazioni infedeli di dati malevoli
Rendering sfuocato risoluzione fuori scala, anelli reversibili
Propagazione di codici illeggibili
Replicazioni e interruzioni
Ibernazioni di macchine aberrazioni di calcolo

Un balletto meccanico guidato da un software cieco
Combinazione di simmetrie inconseguenti, alternanze, ripiegamenti, raddoppiamenti
Giustapposizione di ipertesti a velocità differenti
Reazioni a catena su morphing metamorfici
Schizofrenia di cervelli elettronici

Velocità variabili, improvvise accelerazioni
Filigrana di codici macchina
Saturazione calda nel vacillare delle informazioni
Pratica illogica nello sfagliarsi di forme geometriche
Erogazione di dati inattendibili
Tautologia della macchina inceppata

Coesistenza contraddittoria di programmi in lotta tra loro
Controlli reciproci in una ridondanza moltiplicata fino a dissolversi
Incalcolabile oltre il calco della memoria
Sconcertanti derive di impulsi improvvisi provvisori
Stratificazione di linguaggi macchina bloccati
Decostruzione di immagini ripiegate su se stesse

Psichedelia digitale
Sottili membrane di dissipazione
Software asfissiati
Finzioni analogiche
Depistaggi mediali su codici paralleli
Temperatura di disfunzione
Geroglifici digitali
Logica allagata all’interno del programma annegato
Capovolgimento della direzione di movimento del codice
Falsi vuoti tra dati
Collisione di programmi
Files sfilati si defilano dal dovere

Dis-informazioni auto-avvolte.
Abrasioni della memoria
Clonazione di dati asimmetrici
Interconnessione tra applicazioni in conflitto
Slittano in direzioni spezzate
Frattaglie di frattali fatti a pezzi
Proiezione di dati straripanti
Forme e immagini ricomposte nel montaggio iterativo poroso dell’immagine elettronica
Insonnia delirante del software
Retroattività inconsapevole digitale
Smemoratezza Ram

Versioni incommensurabili disallineate
Coesistenza di oggetti mediali che generano differenze
Tracimazione dell’inverosimile nella simulazione
Cluster claustrali rinchiusi in celle di dati
Macchinazioni di dati falsificati

Pre-allarmi inducono all’attesa
Nevrastenie del computer
Finestre scorrevoli che svelano le trasparenze del flusso vettoriale di falsificazione
Schermi concavi fagocitano pixel
Mobilità fluttuante di dati incommensurabili con il codice del vero
Incorporati nei confini dei nuovi media digitali
Archiviazioni perdute
Smarrimenti del cursore su finestre che si aprono in giochi di infinito inseguimento irrisolto
Incompiutezze e negligenze digitali insolute
Il codice sorgente si infrange in dissonanze che generano pulsazioni cromatiche
Il cordone ombelicale con la macchina
Elaborate strutture sottostanti ogni nitida superficie

Sovraccarico di tensione assaporando la pervasiva immanenza del falso
Lanciando parassiti paradossali avvitati nel software
Hardware incagliati nei bassi fondali
Macchine multimediali di cancellazione
Codici irreperibili nell’impasse di una programmazione autosospesa
Still-frame, stand-by
Defaillance in default
Petali di colori acidi artificiali
Perfidi algidi algoritmi

(si ringrazia Riccardo Mantelli per la possibilità concessaci di pubblicare in esclusiva le sue opere, tutti i diritti sono di Riccardo Mantelli)

 
Copyright © autet